censura, vergogna e romanzi

Tempo fa mi sono rivolta ad alcuni amici e conoscenti (più che altro lettori) dicendo loro:

Sta accadendo ciò: molte grosse librerie non tollereranno più alcuna scena di sesso con e tra minorenni, e non si potrà più nemmeno parlare di violenza sessuale (e di altre cose che ometto perché non riguardano la mia situazione).
Se mettono in pratica quanto minacciato spariranno una marea di cose, Lolita e Salomè sono solo i primi a venirmi in mente… ma questo lo scopriremo solo vivendo.
Il punto è che il mio editore, Daniele Aiolfi, dovendosi premurare di non veder rigettati tutti i libri del suo catalogo per qualche caso a rischio (come lo è il mio), mi ha offerto una scelta:

  •  Vendere il mio libro solo tramite il suo sito, così da non dovermi preoccupare della censura. (Quindi avere su amazon, kobo, ecc solo più i miei libri self.)
  • Rivedere alcune cose. Tagliare tutte le scene con i minorenni. Sostituire la violenza sessuale con violenza d’altro tipo, che quella è sempre bene accetta.


E qui ci terrei davvero molto a sentire il vostro parere.

Riporto di seguito alcune risposte che ho ritenuto significative (e che comunque ritengo rappresentative del dialogo nato):

Io, non cambierei una virgola, tra l’altro sarà una moda passeggera. Vedrai che prima o poi ci propineranno un reality TV con queste cose che sui libri vorrebbero censurare.

Sarò sintetico, se cambi qualcosa diventa completamente un altro libro, quindi, ti consiglio di non farlo. Rimango solo basito della notizia.

Io credo siamo alla vigilia di un ritorno di puritanesimo ipocrita e opprimente.Vedo molti indizi che ,secondo me ovviamente , vanno in quella direzione….riguardo il tuo Post ,il mio consiglio è di essere te stessa e di scrivere quel che senti,non quello che conviene.Idem faccio io,come sai… e credo che,visto il genere in cui mi dibatto, avro’ quei problemi sottolineati!

Io sono certo che è una bufala. Se non lo fosse mi divertirò a segnalare le centinaia di capolavori che contengono violenza di genere. Sarà divertente quanto ridicolo. No, è una bufala.

Insomma, non ci si vuol credere, ma resta che il motivo per cui si è infine deciso di togliere il mio e altri pochi libri “non più a norma”è che se bannano Eroscultura come casa editrice poi van via anche tutti gli altri libri da essa editi… Insomma, se poi va male, se questa storia della censura si traduce in realtà, per me e pochi altri finisce che ci rimettono tutti. Certo che se il problema fosse relativo a ogni caso per sé varrebbe la pena lasciare i libri dove sono e vedere cosa succede, ma chiedere a tutti di rischiare per mettere in atto una sorta di protesta è troppo.

Riguardo la scelta di togliere la violenza sessuale dal mio libro? Ecco la mia conclusione:

Ho deciso che non cambierò nulla, e non farò una seconda versione. Al centro del libro c’è una scena dove la protagonista racconta al protagonista di aver subito una violenza in tenera età e di essersene a lungo vergognata… e quella vergogna la vince raccontando l’episodio. Ora, al mondo non farà alcuna differenza, chissà quanti libri hanno già scene così ma, per quel che vale, se cambio quella scena con altro mi sembra di darla vinta all’antagonista: la vergogna, appunto. Alla fine di questo si tratta. Dovrei togliere quella scena. Oppure, l’altra possibilità, sarebbe quella di mettere una scena di violenza non a sfondo sessuale, ma ancora una volta mi sembrerebbe di darla vinta a chi pensa che nel subire una cosa piuttosto che un’altra ci sia più da vergognarsi, ci sia da tacere. (…) Avevo anche pensato “scrivo che l’hanno ammazzata di botte e che se ne vergognava”. A parte che è meno credibile, meno compatibile con un generale non accorgersi di nulla da parte della famiglia, ecc… Ma anche a studiarsela bene, io so che all’inizio c’era una cosa diversa, una cosa di cui ci spronano a parlare… Alla fine mi da troppo fastidio.

Ed ecco tutto 🙂 Il mio editore ci ha quindi (io e gli altri casi a rischio) messi in vendita sul suo store:

NOVE EBOOK PROIBITI, CENSURATI, OSTEGGIATI dalle grandi, puritane librerie americane. Li trovate in versione integrale ESCLUSIVAMENTE SU Eroscultura.com il sito della casa editrice. Il bello è che sono romanzi bellissimi, solo che trattano argomenti scabrosi, difficili (per alcuni…) come se nei romanzi dovessimo narrare solo di vite belle, piacevoli, dove tutto va bene, dove tutti vissero felici e contenti. Come nella vita reale, giusto? Se vi scandalizzate perché un adulto/a fa sesso con una/o sedicenne, se non volete leggere di famiglie ove accadono incesti (come se non esistessero) non comprateli. Se invece volete leggere storie avvincenti dove il sesso è solo una delle componenti, ma vi è anche molto altro, tipo amore, dolore, sofferenza e anche gioia, non perdeteli. Cercateli qui, digitate il titolo in fondo alla home page
http://www.eroscultura.com/

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3 Comments

  1. Credo che abbia a che fare con la pedopornografia.
    Qualche anno fa, per esempio, fu deciso che non si potevano pubblicare fotoritocchi (quindi azioni NON vere) con minorenni dediti ad atti sessuali; vennero risparmiati i manga, in quanto rappresentanti soggetti non esistenti.
    A quanto pare, a distanza di anni, ci hanno riprovato e ci sono riusciti: stavolta la censura avverrà su scala globale.
    Come sempre, invece di combattere il problema vero, si preferisce dare solo l’illusione di farlo.

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