Se ti innamori, scappa.

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“Se ti innamori, scappa. Se ti accorgi che faresti o daresti qualsiasi cosa per qualcuno, ricorda, quello è il momento di fuggire il più in fretta e il più lontano possibile”.

Chantal non ricordava quasi nulla di sua madre, ma quella frase le si era impressa in testa come un timbro sulla ceralacca fumante.

Sorrise. Che assurdità.

Eppure, ogni qualvolta lei tentasse di concentrarsi sulla genitrice prematuramente scomparsa, quello era l’unico ricordo tangibile: ricordava il tono di voce serioso con cui venivano pronunciate quelle parole, il modo controllato in cui sua madre muoveva le labbra, il sorriso che infine le elargiva.

Tutto il resto era piuttosto fumoso. Era sopravvissuto solo qualche ricordo legato alla vecchia soffitta in cui aveva vissuto con lei i suoi primi tre anni di vita: la sensazione del pavimento in legno poco rifinito sotto i piedi, l’odore di sigarette e bastoncini d’incenso che impregnava l’ambiente, la luce colorata che faceva capolino dalla porta dello studiolo… a volte Chantal aveva l’impressione di poter rivivere tutto questo e di tornare bambina, ma solo per pochi, fugaci, istanti.

Ma come può quel posto non mettermi i brividi?, si chiedeva poi, con un po’ di rabbia, quando i pensieri la portavano in quel luogo. Fin dal giorno della tragedia si era trasferita al piano di sotto, con una vecchia prozia e con il suo figliastro trentenne, ma qualche volta era scappata di sopra in cerca dei propri ricordi. E le emozioni tardavano a manifestarsi, la rifuggivano.

Mi accontenterei di provare angoscia per averla persa… Mi accontenterei delle emozioni più brutte, ma che vengano!, si disse ancora, percorrendo a passi lenti il lungo viale alberato che collegava il liceo artistico, del quale frequentava ormai l’ultimo anno, alla sua casa.

Sospirò, quasi sul punto di fermare l’esasperante camminata. Non riusciva a togliersela dalla testa: la sua era stata una ragazza madre, una che aveva dovuto di cavarsela da sola. Forse proprio per come le sono andate le cose diceva sempre di fuggire dall’amore. Ma oggi la vorrei con me più che mai… Vorrei dirle che non sto seguendo il suo consiglio!

Sorrise. Se ti innamori, scappa…, si ripeté. Quella frase, quel buffo monito, era tutto ciò che le restava, ma non le suscitava che un risolino intriso d’amarezza.

Si decise ad accelerare il passo, accorgendosi che si era estraniata e stava facendo tardi. Quello era un giorno speciale: lei compiva diciotto anni e, ne era sicura, Marc la stava aspettando.

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