#blogtour 4

Quarta tappa, sul blog La biblioteca della Ele
*Ibridazione con il cervide*
“Perché non provi ad accarezzarlo?” suggerì Fantasy.
Lucilla tese la mano in avanti, ma l’animale scattò di lato, per poi fermarsi a guardarla in atteggiamento giocoso: a giudicare dalle sue corna sottili e poco ramificate si poteva pensare che fosse molto giovane, ma la ragazza non poteva esserne certa, dato che non si trattava di una specie di cervide a lei conosciuta.
Decise comunque di partecipare al gioco e iniziò a scattare in avanti verso l’animale, riuscendo qualche volta a toccare di sfuggita il suo pelo morbido.
Dopo qualche minuto, la Bestia si fermò di scatto: guardò Lucilla negli occhi e iniziò a correre a perdifiato per le colline.
Lucilla sorrise divertita e si riavvicinò alla sua amante, che però aveva assunto un’espressione piuttosto delusa: “Non hai sentito niente?” le chiese.
“Che avrei dovuto sentire?” ribatté Lucilla, ancora un po’ affannata.
Fantasy non rispose e iniziò a camminare lentamente verso il branco ormai lontano. Era certa che quell’animale appartenesse a Lucilla, ma era importante che lei lo capisse da sola.
Sebbene Lucilla non avesse avuto alcuna percezione mentre giocava con il cervide, trovò che la delusione di Fantasy fosse piuttosto eloquente.
Subito scattò di corsa verso il branco e, ancora una volta, soltanto
quell’ animale si fermò ad aspettarla. Lucilla lo guardò dritto nei dolci occhi scuri, mentre si avvicinava con l’intenzione di toccarlo: lui inclinò la testa e la lasciò fare.
Ancora una volta, Lucilla si lasciò cogliere impreparata dal turbine di sensazioni strane che comportava l’ibridazione con una Bestia: il forte calore appena sopra la testa, le corna che spuntavano dal suo cranio.
Numerose contrazioni involontarie colsero le sue cosce, i suoi polpacci, i piedi si tramutarono in zoccoli.
Soprattutto, però, a sconvolgerla fu l’attimo in cui il petto dell’animale penetrò il suo, sintonizzando all’ unisono i battiti di due diversi cuori.
Dopo una serie di movimenti sconnessi e vari giramenti di testa, Lucilla finalmente aveva i forti posteriori  del cervide ed era in grado di correre rapidissima.
Il suo corpo era quasi interamente ricoperto di morbido pelo argenteo e tra i suoi capelli spuntavano fini corna ramificate.
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