GUARIGIONE

Antonella Sacco

Mentre ero in clinica a curarmi per la depressione uno dei pazienti ha tentato il suicidio. Nonostante gli sforzi non sono riusciti a tenere nascosta la cosa, il giorno dopo lo sapevamo tutti, anche se fingevamo di non saperlo. Ne parlavamo per accenni scambiandoci occhiate da congiurati. È stato allora che ho capito quale era la soluzione giusta per me: quel mio compagno con il suo atto mi aveva aiutato a risolvere i miei problemi. Lui, non i dottori con le loro chiacchiere. Lui, con il suo esempio. Però la sua esperienza mi dimostrava che non potevo farlo lì dentro, erano troppe le probabilità che riuscissero a salvarmi, come era accaduto a lui: dovevo uscire, tornare a casa.

Allora mi sono impegnato per assecondarli in tutti i modi, ho accettato qualunque medicina e qualunque colloquio, mi sono mostrato calmo, le mie crisi di disperazione si sono diradate fino quasi a…

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