Torino, città magica!

CartinaVi solletica l’idea di partire alla ricerca del sacro Graal?

Venite qui a Torino.

Leggenda vuole, infatti, che la chiesa sulle rive del fiume Po, la Gran Madre di Dio”, sia uno dei punti considerati di massimo interesse esoterico della città. Una delle due statue collocate a lato della grande scalinata, che rappresentano rispettivamente la Fede e la Religione, tiene in mano un calice e con lo sguardo pare indichi la direzione dove il mitico e immateriale Graal dovrebbe essere custodito in Torino.

Si tratta di una leggenda, certo.

Ma facendo qualche ricerca, ho scoperto che le “leggende” che coinvolgono Torino sono davvero tante, e per questo la mia città si merita tutta la sua fama di “città magica”.

Non a caso, ci sono persino dei tour operator che organizzano visite guidate sui misteri di Torino.

La storia di Torino si estende per più di due millenni; basta pensare a Palazzo Madama, sorto originariamente come porta romana e divenuto col tempo fortezza medioevale e residenza sabauda.

Leggende e teorie di ogni tipo si rifanno a diversi periodi storici, a partire da una presunta fondazione di origini egizie, fino ad arrivare agli esoteristi attuali, che vedono in Torino la convergenza di molte linee energetiche, che conferiscono alla città la nomea di “capitale della magia bianca”, assieme a Lione e Praga, nonché della “magia nera”, con Londra e San Francisco.

Perché se accanto alla Gran Madre c’è il Graal, in Piazza Statuto si troverebbe invece la porta dell’inferno.

Va detto che tale piazza ospitava il patibolo, che venne poi spostato dai francesi all’incrocio tra corso Regina Margherita e Via Cigna (il rondò ‘d la forca, appunto).

La Fontana del Frejus di Piazza Statuto, fu ideata dal conte Marcello Panissera, per ricordare l’inaugurazione dell’omonimo traforo; molti esoteristi sostengono che l’angelo, che sovrasta l’obelisco e sul cui capo è posto un pentagramma rovesciato, sia Lucifero, e che quindi in Piazza Statuto, proprio sotto la Fontana del Frejus, si trovi la porta dell’inferno.

Se a questo aggiungiamo che il museo egizio sembra essere luogo di frequentazione di vari fantasmi, quale città migliore di Torino, per ospitare i protagonisti del mio libro?

Chi ha letto il primo volume della saga “Oltre i confini”, si sarà accorto che i “Viator”, esseri umani in grado di visitare la faccia immateriale della realtà, sembrano essere più numerosi in alcune zone geografiche, piuttosto che in altre. E non è tutto: lo stesso ragionamento vale per spettri, spiriti e interferenze.

In questo secondo volume, Il battito della Bestia, verrà fatta luce su questa questione…

 

***

 

“In quel momento arrivò Daris con una pila di fogli in mano. Senza dire una parola, li passò alle due Viator, che iniziarono a sfogliarli.

«Carini» commentò Lucilla in tono di scherno, constatando che si trattava ancora di disegni.

«Guardateli bene» s’intromise Lucrezia, «hanno molto da dire.»

Francesca comprese immediatamente; si sedette sul divano e iniziò a fissare i simboli contenuti nel disegno in cima alla pila. Lucilla le si mise al fianco e la imitò.

In basso a destra c’era la firma di Daris, la luna con le corna.

Al centro del foglio erano delineati con tratto marcato due triangoli discendenti con un vertice in comune, uno inscritto all’interno dell’altro, asimmetrici nel complesso. Sia all’interno del più piccolo, che al di fuori dei contorni del più grande, il foglio era solcato da curve in apparenza astratte, incomprensibili, che generavano un’impressione quasi ipnotica.

Lucilla si perse a fissare quelle forme particolari, mentre Francesca, seguendole con un dito, diede la sua interpretazione: «Qui è dove siamo noi» iniziò, «l’intero disegno è una specie di mappa. E proprio in questo punto confluiscono energie molto positive, e anche energie molto negative… È come dice la leggenda! E pensare che non ci avevo mai creduto» concluse. Tutti la guardavano con ammirazione, tranne Lucilla che aveva bisogno di qualche spiegazione in più.

«La leggenda!» ripeté Francesca rivolta a lei. «Torino non è una città qualsiasi: con Praga e Lione, fa parte del triangolo Moira_Entropiamondiale della magia bianca. Ma allo stesso tempo, con Londra e San Francisco, è anche uno dei vertici della magia nera! È proprio “la città dei Viator”, per questo siete così tanti. Ma è anche il posto dove le interferenze si accumulano più facilmente, è come se qui la loro esistenza fosse favorita. Non ne avevi mai sentito parlare?»

«Uh, qualcosina, da mia madre: quando mi sono trasferita qui, ha accennato a una storiella del genere, ma io ho fatto ben attenzione a non lasciarmi entrare in testa quelle che credevo essere stupidaggini. Ma tu hai visto tutto questo nel disegno?»

«Sì, il disegno mi ha parlato, mi ha trasmesso la conoscenza con cui ogni linea è stata tracciata. Tu non senti nulla?» le chiese, portandole una mano sul foglio e ottenendo in risposta un cenno di diniego.”

 

***

Il tocco degli Spiriti Antichi (Trilogia “oltre i confini” – vol 1)

Il battito della Bestia (Trilogia “oltre i confini” – vol 2)

Il canto delle Forze Ancestrali (Trilogia “oltre i confini” – vol 3)

Introduzione e approfondimento al mondo oltre i confini

22 Fiori gialli

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