10/10/2008

maggio 11, 2012 at 11:18 pm (Uncategorized) (, , , , , , )

M’è presa la tristezza, ho bevuto e son stata male.
Ogni volta che bevo senza aver mangiato sto male; il fatto è che non mi ricordo proprio di mangiare, o almeno, non ricordo di non aver mangiato.
Avevo litigato con Tiziano… C’è qualcosa che non va. Comincio a sentirmi insofferente. Una cavolata, una cosa che fino a qualche tempo fra avrei ingorato.
Non ha voluto uscire.
Sono uscita col cane e s’è lamentato che era tardi, era buio, era tardi, era buio…
Poi speravo… Non lo so, di stare un po’ con lui, di fare “pace”, di fare qualcosa di piacevole. Invece ha continuato a guardare la TV e si è soffermato su un programma che sapeva d’idiota.
- Guarda, alla prima cazzata che sparano me la prendo con te, che contribuisci a farli prosperare…-
L’avevo avvertito. Pochi minuti, e la cazzata è stata detta. Mi sono incazzata, poi la cosa è degenerata. Mi sono accorta di non provare emozioni e la cosa mi ha infastidita al punto da convincermi ad ubriacarmi: giuro che se avessi avuto chiaro il concetto “non ho fatto cena” non l’avrei fatto…
Comunque, sono andata a prendere lo zio Jack e mi sono riempita il primo bicchiere; un bicchiere per l’acqua, per intenderci. Al terzo ho iniziato a piangere, ho cercato di malmenare Tiziano (ovviamente non ce l’ho fatta) poi ho cercato di chiudere la TV nell’armadio.
A pensarci ora mi viene quasi da ridere. Però il problema resta: non mi sento felice, sempre più spesso, mi sento sola come mai… Ho sempre avuto qualche amico vicino, nelle situazioni di noia-stress-ansia-tristezza-depressione… Ora, mi sembra non ci sia nessuno…
Ho provato a parlarne con Tiziano, ha detto che è normale allontanarsi dagli amici quando si convive (o simili). Sarà anche normale, ma è triste. A volte vado a trovare Giorgia, ma mi sembra sempre di avere così poco tempo… Sporadicamente vedo anche Pachita, ma sempre meno… Credo sia questo, che mi fa scaricare i miei problemi su Tiziano, solo che ultimamente mi sembra che non ne possa più di dovermi supportare: se all’inizio era anche un ottimo amico, ora sembra che questo stia venendo a mancare…

Permalink Lascia un commento

1/10/2008

maggio 10, 2012 at 12:39 am (Uncategorized) (, , , , )

 

« Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono. Camminavo una notte in riva al mare di Brigantes, dove le case sembravano navi affondate, immerse nella nebbia e nei vapori marini, e il vento dà ai rami degli oleandri lente movenze di alga. Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili ma io ero, per qualche strana ragione, felice. »

Permalink Lascia un commento

02/09/2008

maggio 3, 2012 at 11:56 pm (diario, diario segreto) (, , , , , )

Fa ancora così caldo… Mai avuto così caldo come quest’estate. E’ sera, il ventilatore cigola, abbiamo l’unica finestra del monolocale aperta. C’è silenzio, Tiziano legge ed io scrivo. Abbiamo appena finito di far l’amore. Un pompino passivo, per la precisione. Mi ha colpito la fluidità dall’atto: ero ferma, sul letto, lui davanti a me. Il materasso si muoveva dolcemente sotto il peso delle mie ginocchia, il mio corpo era solo l’esterno della mia bocca. Solo Tiziano si muoveva e dava il ritmo alla stanza; non che non abbia mai fatto niente del genere, ma mai prima d’ora ero rimasta colpita un simile atto. Un moto armonico semplice, una melodia celtica, una simbiosi inscindibile. Ancora ho in testa l’immagine di noi, come se avessi visto tutto. E’ bello vedere che dopo quasi due anni di convivenza ho ancora cose da scoprire, con lui… Ora vado, devo trovare il modo di concentrarmi e studiare un po’.

Permalink Lascia un commento

31/08/2008

aprile 27, 2012 at 10:30 pm (diario) (, , , , , )

 “ Uomo e donna a letto alle 10 pomeridiane” – Charles Bukowski

 

Mi sento come una scatola di sardine, disse lei.
Mi sento come un cerotto, dissi io.
Mi sento come un panino al tonno, disse lei.
Mi sento come un pomodoro a fette, dissi io.
Mi sento come se stesse per piovere, disse lei.
Mi sento come se l’orologio s’è fermato, dissi io.
Mi sento come se la porta fosse aperta, disse lei.
Mi sento come se stesse per entrare un elefante, dissi io.
Mi sento che dovremmo pagare l’affitto, disse lei.
Mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.

Non me la sento di lavorare, dissi.

Mi sento che di me non te me ne importa, disse lei.
Mi sento che dovremmo far l’amore, dissi io.
Mi sento che l’amore l’abbiamo fatto fìn troppo, disse lei.
Mi sento che dovremmo farlo più spesso, dissi io.
Mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.
Mi sento che dovresti trovare lavoro, dissi io.
Mi sento una gran voglia di bere, disse lei.
Mi sento come una bottiglia di whisky, dissi io.
Mi sento che finiremo come due ubriaconi, disse lei.
Mi sento che hai ragione, dissi io.
Mi sento di mollare tutto, disse lei.
Mi sento che ho bisogno d’un bagno, dissi io.
Anch’io mi sento che hai bisogno d’un bagno, disse lei.
Mi sento che dovresti lavarmi la schiena, dissi io.
Mi sento che tu non mi ami, disse lei.
Mi sento che ti amo, dissi io.
Mi sento quel coso dentro adesso, disse lei.
Anch’io sento che adesso quel coso è dentro di te, dissi io.
Mi sento che adesso ti amo, disse lei.
Mi sento che ti amo più di te, dissi io.
Mi sento benone, disse lei, ho voglia di urlare.
Mi sento che non la smetterei più, dissi io.
Mi sento che ne saresti capace, disse lei.
Mi sento, dissi io.
Mi sento, disse lei.”

Permalink Lascia un commento

29/08/2008

aprile 21, 2012 at 10:14 pm (diario) (, , , )

Molto spesso, quando invio il nostro libro alle case editrici, me lo catalogano come “romanzo erotico-sentimentale”. Sentimentale forse ci sta, visto che Tiziano ha indagato parecchio sulla nostra storia, su come abbiamo imparato ad amarci. Ma perché erotico? Ho sempre visto l’erotismo come qualcosa di molto diverso. Eros, l’amor carnale… Qualcosacapace di prendersi il corpo degli esseri umani e toglierne la ragione. Forme e contenuti rappresentati in molti modi, immagini capaci di suscitare turbamenti con retrogusto d’eccitazione. E’ qualcosa di nero e caldo come una notte d’agosto, piovoso, intenso, bagnato… Qualcosa che squarcia l’equilibrio, solido e forte come un’opera d’arte. L’ Eros è un mondo fantastico che tenta di fermare il tempo invadendo lo spazio.
Il nostro libro, invece, parla di realtà. Nella realtà ci sono sesso e carnalità. Punto.
Le mie pagine di diario sono state trascritte fedelmente, quindi si tratta di brani scritti frettolosamente, scritti per svuotarsi al più presto di qualcosa di troppo bello, troppo brutto, troppo ordinario… Scritti per non essere letti, insomma. Mai avrei detto che quella roba sarebbe finita in mezzo ad un romanzo… Mi chiedo: dov’è l’erotismo, in un mucchio di pagine contenenti la mia vita scritta in fretta? Senza selezionare parole accattivanti, senza descrizioni accurate, senza l’intento di evocare immagini o fantasie… Il nostro libro non è erotico, è solo una storia vera senza censure. Per dire, come se nei film non si iniziasse da uno sbaciucchiamento iniziale degli attori per poi passare direttamente a “Ti è piaciuto?”. Nel mio diario, ci sono semplicemente quelle parole volgari che uso ogni giorno e quelle situazioni carnali vissute e poi vomitate su carta senza stare a pensarci troppo, in mezzo a tutto il resto.
Uff…

Permalink Lascia un commento

26/08/2008

aprile 17, 2012 at 9:39 pm (diario, diario segreto) (, , , , , )

E’ bello svegliarsi così… Che pace!
Sento di aver fatto tutto… Dopo il lavoro siamo andati al centro commerciale, tra le altre cose, abbiamo comprato un anello stimolante. Poi a cena…
-Sai che lì ho scopato per la prima volta, più di vent’anni fa?-
- Eh, sarebbe un momento da rivivere…-
Così ha parcheggiato… Quanto tempo che non lo facevamo in macchina! Forse sono stati i ricordi di quando ci stavamo ancora scoprendo… Forse tutti quegli alberi curvi sul parabrezza, o semplicemente il fatto che c’erano tutte quelle altre coppiette attorno… Credo fermamente che se tutti ci mettessimo a godere assieme un po’ vicini l’uno all’altro si creerebbe qualcosa… Un’energia tangibile. Mi piaceva molto pensare che eravamo in tanti, lì.
Mi sono sentita bene, mi sono buttata sul mio sedile e mi sono goduta una stupenda sigaretta. Dovevamo ancora cenare, la deviazione ci aveva fatto fare un po’ tardi.
Arriviamo in pizzeria, ordiniamo due medie e due pizze. Noto con piacere che Tiziano si lascia toccare da sotto al tavolo… Ormai non me lo permette quasi mai. E’ un peccato, io adoro lasciarmi andare… Ma lui sostiene che ormai la gente ci vede sempre assieme, sa che sono la sua ragazza e quindi… Niente, non va bene, non sono più la sua puttana, sono la sua ragazza e devo farmene una ragione. Ma ieri me lo ha permesso… Ho infilato un piede sotto al tavolo ed ho giocato con lui. Tanto alcool, sensazioni bellissime. Al ritorno mi ha fatta guidare sostenendo di aver bevuto più di me. Ho seri dubbi a riguardo… Poi sotto casa, l’ho preso e l’ho baciato con foga. Non quei baci teneri che ci scambiamo di solito, era il tipo di bacio che avrei dato ad uno sconosciuto per farlo cedere. Mi ha fatto capire di aver apprezzato e di essere un po’ stupito. Me l’ha fatto toccare : spingeva energicamente la cerniera dei suoi jeans, sembrava voler uscire. Stavo per aprire quella cerniera, ma lui mi ha bloccata. Siamo entrati in casa, mi ha alzato la gonna mentre salivo le scale. Poi mi ha presa per un braccio e mi ha riportata giù, fin davanti alle cantine. Mi ha penetrata con forza, profondamente… Poi mi ha presa in braccio e mi ha portata fino alla porta di casa. Siamo entrati e finalmente abbiamo collaudato l’anello vibrante… Adoro le vibrazioni… Renderebbero multi orgasmica qualsiasi donna.
Oggi mi sento bene, felice, appagata, completa. Non vado a scuola, mi rimetto subito a letto. Non farò null’altro che godermi questa sensazione di completezza , finchè dura…

Permalink Lascia un commento

5/06/2008

aprile 13, 2012 at 11:09 pm (Uncategorized) (, , , )

E’ arrivata la prima proposta editoriale per il nostro libro. Ero contenta quando l’ho vista… Insomma, non credevo che fosse così semplice, ma a quanto ho capito, se uno non riesce a trovare un editore vero e proprio può “autopubblicarsi” on line. Mi sembra una cosa carina.

Permalink Lascia un commento

27/04/2008

aprile 11, 2012 at 9:30 pm (diario) (, , , )

Regalatomi da Gabriele, fedele amico di Tiziano… mmmmh… Particolarmente azzeccato, considerando che quasi non mi conosce.

“Fino a che punto arriverà Lulù, ricercatrice di lussuria?”

Strana dedica…

… Che si stia chiedendo anche… “Fino a che punto è arrivata Noemi?”…

 

Permalink Lascia un commento

19/04/2008

marzo 23, 2012 at 7:29 pm (Uncategorized) (, , , , , )

Strana serata.
Il programma era di cenare in un ristorante di pesce e poi ubriacarci in qualche birreria.
Quando mi capita di arrivare prima dal lavoro, mi piace aspettarlo in un certo modo. Ieri mi sono presa tutto il pomeriggio, ho girato per negozi alla ricerca di un regalo che potesse piacergli. Alla fine ho optato per una Katà giapponese che si stava guardando da un po’. Ho attraversato piazze e vie con quell’arma impropria più grossa di me. Poi mi sono spogliata e sono corsa sotto la doccia. Sono andata in cucina ed ho preparato un semifreddo ai lamponi. Imiei capelli erano ancora bagnati e nell’atto di mescolare energicamente l’impasto, avevo assunto una posizione innaturale. Mentre mi chiedevo se i muratori di fronte fossero abbastanza vicini da vedermi cucinare nuda, ecco il danno: troppo latte.
Abbandonata l’idea del semifreddo, penso a come vestirmi. Dunque, Tiziano arriva alle 5.30, quindi c’è tempo per un precena… Così inizio a truccarmi, a farmi i capelli, a cercare uno di quei completini che sotto i vestiti non ci stanno: sarebbero completamente inutili, se non ci fossero queste occasioni. Ne scelgo uno nero con reggicalze incorporato e borchiette varie, lo abbino ad un paio di stivali bianchi… Poi mi metto a pensare: secondo errore. Quando penso, mi dimentico di tutto il resto. Così, sento un rumore, e
-Ma sei a casa?-
Apro la porta del bagno e me lo trovo davanti. Lui sgrana gli occhi e inspira forte, forse se al posto mio avesse sorpreso i ladri avrebbe reagito allo stasso modo.
-Faccio paura?- chiedo
- No…-
Nulla è pronto, la cucina fa schifo, la luce è accesa, le candele sono spente, il suo regalo è buttato sul letto. Devo agire subito. Avanzo verso di lui, gli apro i pantaloni più in fretta che posso, lo tengo.
-Aspetta, devo almeno lavarmi, aspetta…-
Non aspetto, mi inginocchio e lo prendo tutto in bocca, succhio forte, lo faccio gemere. In un attimo è duro, così posso leccarlo per bene… Finiamo per farlo lì, all’impiedi, davanti allo specchio del bagno… E’ bellissimo, anche da vedere…
Alla fine gli racconto del mio progetto. Il regalo gli piace. La crema di lamponi è buona anche senza stare sul semifreddo che ho buttato. Poi gli faccio scegliere un vestito da mettermi e ce ne andiamo a cena. Tanto vino bianco e un po’ di mal di testa.
Bella serata, nonostante l’organizzazione penosa.

Permalink Lascia un commento

16-04-2008

marzo 16, 2012 at 11:16 pm (diario, diario segreto) (, , , , , )

Era l’anno scorso ed era il nostro primo anniversario. Un tizio ubriaco mi aveva rotto le scatole mentre tornavo da lavoro, la cosa mi aveva fatta incazzare a sufficienza da sbagliare fermata. Me n’ero accorta che ero già fuori dal mondo, così avevo chiesto a Tiziano di venirmi a prendere. E’ arrivato stranamente felice, io non l’ho quasi salutato e mi sono messa a dirgli che avevo incontrato un pazzo:
- Tiziano, dovevi vederlo! Prima è venuto in libreria a farmi tanti complimenti, io gli ho detto che avevo da fare, ma lui era rimasto un po’ li… Così quella mastina della mia responsabile lo ha cacciato. Già mi giravano, però pensavo che fosse finito… Invece, mi ha seguita fino in via Nizza! Certa gente non ha un minimo di autostima, scusami, ma se ti facessi capire che non sono interessata… Perché continuare ad insistere fino a farselo dire apertamente e sgarbatamente? L’ho mandato a fare in culo, lui ha cominciato a dirmi che aveva operato chirurgicamente sua sorella ed il suo cane, che se non fosse che non aveva studiato gli sarebbe piaciuto fare il chirurgo! Tutto così, anche se non gli rispondevo, finchè non è arrivato il 13! –
Poi, Tiziano mi ha abbracciata e mi sono tranquillizzata un po’.
- Che vuoi fare di bello, Noemi?-
- Andare a casa!-
E c’è rimasto male. Perché? Non capivo perché!
Sono salita in auto e c’era una rosa rossa molto grande… Ecco perché. Era il nostro anniversario, ed io me n’ero completamente dimenticata.
Ho cercato di rimediare, gli ho chiesto se gli andasse quel ristorante cinese fuori Torino in cui si sta molto tranquilli… Ci siamo andata e non è stata una brutta serata. Però, non mi andava giù di essermi dimenticata di una cosa a cui probabilmente lui teneva. Niente, quest’anno devo organizzare qualcosa di carino…

Permalink Lascia un commento

Next page »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 588 other followers